Noi dobbiamo essere disposti a lasciar andare la vita che abbiamo pianificato, in modo da vivere la vita che ci sta aspettando.


Joseph Campbell

Premessa

Il counseling può essere applicato a svariati ambiti e trovare mille declinazioni diverse ma in questo articolo ne prenderemo in considerazione solo due: il primo è quello che riguarda l’insorgere impellente di una richiesta di supporto in un momento difficile e spesso doloroso (separazione, lutto, perdita del lavoro etc), il secondo è quello più ampio della crescita personale ovvero del desiderio di migliorare alcuni aspetti della propria vita. Nel primo caso generalmente la persona sta soffrendo per un evento scatenato dall’esterno e l’obiettivo principale sarà gestire meglio la situazione che si sta affrontando. Nel secondo caso, il cliente sta vivendo un periodo sereno e stabile e ne approfitta per proiettarsi nel futuro e per raggiungere i propri obiettivi migliorando alcuni aspetti e strategie della propria vita.

il viaggio dell’eroe

Il percorso di crescita personale

Il percorso breve di crescita personale che sto proponendo, “Il viaggio dell’eroe”, rientra pienamente nel secondo caso. Quattro incontri individuali di un’ora focalizzati in 4 step successivi che andranno a comporre una storia, la propria storia! In parte già scritta ma per il resto tutta da scrivere e sviluppare.

La tecnica usata sarà quella dello storytelling personale: narrare la propria storia partendo dal punto in cui ci si trova in questo momento (step 1) e andando avanti verso l’obiettivo che si desidera raggiungere (step 4) attraverso il superamento di prove ed ostacoli interni ed esterni (step 3) e grazie ai propri punti di forza, capacità, doni (step 2).

Come si svolgono gli incontri

I quattro incontri di circa un’ora ciascuno hanno alla base l’ascolto attivo del counseling ma percorrono le linee della struttura narrativa. Possono essere usati alcuni strumenti che servono a stimolare l’esplorazione personale come le carte Fabula (usate dai scrittori e sceneggiatori), post it per segnare parole chiave, fotografie e altri tipi di stimoli per scoprire a livello simbolico gli archetipi della propria storia. Per le persone più creative sono di sicuro interesse gli strumenti dell’art counseling.

A cosa serve?

Come è stato detto all’inizio, la crescita personale è tutta rivolta al futuro ma è ben radicata nel presente: serve al potenziamento delle proprie capacità che permetteranno il raggiungimento dei propri obiettivi.

Questo breve percorso può essere quindi molto utile per fare il punto della propria vita rispetto al lavoro che si sta svolgendo (è quello adatto? è quello che mi da soddisfazione? ho sempre desiderato fare questo?), rispetto alla propria vita sentimentale (se c’è, mi piace, mi soddisfa? se non c’è, perché non riesco ad avere una relazione stabile?).

Può essere utile anche a chiarire bene quali sono i propri obiettivi: a volte si sovrappongono desideri che vanno apparentemente verso strade diverse e tutto diventa sfocato e poco chiaro. Questo porta inevitabilmente anche ad agire con poca risolutezza nel presente: una nave senza rotta potrebbe girare a vuoto per anni senza approdare mai da nessuna parte.

Può essere utile per prendere una decisione importante: il classico bivio che la vita a volte ci mette davanti. Una maggiore consapevolezza su ciò che vogliamo e ciò a cui diamo veramente valore accenderà sicuramente una luce verso la scelta migliore.


Credo che la persona che accetta un lavoro allo scopo di sopravvivere, in altre parole per il denaro, faccia di sé stesso uno schiavo.


Joseph Campbel

A chi è rivolto?

Il percorso è rivolto a chi si sente bloccato, a chi percepisce una lieve insoddisfazione nella propria vita, a chi ha abbandonato i propri sogni nel cassetto ma li sente ancora vivi, a chi si è lasciato impigrire troppo dalla vita ma capisce che è arrivato il momento di agire, a chi è pronto a fare un salto ma è terrorizzato da quello che potrebbe accadere.

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Riferimenti culturali

Il viaggio dell’eroe parte da molto lontano, dall’intuizione di Jung che esistessero degli archetipi che accomunino l’umanità intera. Campbell influenzato da questi studi approfondì la ricerca sul mito scoprendo che gli archetipi si manifestavano nei miti di tutte le culture ed epoche attraverso una struttura narrativa comune. Vogler poi codificò il viaggio dell’eroe in un piccolo manuale per scrittori e sceneggiatori che però diventò in breve tempo anche un testo di crescita personale. Il mito infatti se ha interessato e ha svolto un ruolo per l’uomo dalla notte dei tempi contiene in sé un potenziale inesauribile e inestimabile. Il viaggio dell’eroe è ciò che ognuno di noi dovrà affrontare, è il cammino che siamo destinati a compiere in quanto umani.

Bibliografia

Carl Gustav Jung “Gli archetipi dell’inconscio collettivo” (Link)

Joseph Campbell, L’eroe dai mille volti,Guanda, Parma 2000 (Link)

Chris Vogler, Il viaggio dell’eroe, Dino Audino, Roma 1992 (Link)

Carol S. Pearson, Risvegliare l’eroe dentro di noi: dodici archetipi per trovare noi stessi, Astrolabio, Roma 1992 (Link)

Siamo tutti EROI

Siamo tutti eroi

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